Tecnologie Meccaniche nella storia: installato il Primo Sistema Multipunto

Tecnologie Meccaniche nella storia: installato il Primo Sistema Multipunto

TM compie un altro importante passo in avanti in materia di sicurezza del trasporto su rotaia: sul circuito San Donato, al via la sperimentazione dei nuovi Sistemi di Manovra Multipunto.

 

Ancora una volta la firma sull’innovazione ferroviaria l’ha posta in calce Tecnologie Meccaniche. L’azienda ha realizzato un grande upgrade per quanto concerne la tematica della manovra degli scambi: il sistema multipunto installato presso il circuito di San Donato (Bologna), (laboratorio fiore all’occhiello di RFI nel campo della sperimentazione ferroviaria. Il sistema, configurabile nel numero di punti di manovra per adattarsi a tutti gli scambi in opera sulla Rete Ferroviaria Italiana, consentirà di gestire un deviatoio rispettando tutti i parametri di sicurezza richiesti.

 

Gestito da una scheda elettronica in grado di sincronizzare i punti di manovra, il sistema multipunto consente di effettuare un movimento uniforme: in passato, con la presenza di una sola cassa di manovra, presente sulla punta, non era possibile sapere cosa stesse accadendo in coda; allo stesso modo, lo spostamento degli aghi aveva luogo con minore sincronismo. Un’altra novità è rappresentata dal fatto che il nuovo sistema multipunto è dotato di una diagnostica integrata che permette di conoscere da remoto lo stato dello scambio. Inoltre, è stato inserito un elemento sacrificale nella catena di fermascambiatura (fusibile meccanico): ciò comporta che, quando un treno in manovra impegna lo scambio provenendo dal tallone, dal ramo sbagliato ed aumenta il carico esercitato sull’ago, tale strumento si rompe, consentendo comunque il passaggio del treno senza rischiarne il deragliamento, e contestualmente proteggendo il sistema di manovra, per consentirne un rapido ripristino.

 

Tutto ciò si traduce in primis in maggiore sicurezza, ma anche in minor impatto delle manovre errate. Quando oggi si verifica ciò che in gergo viene definito “tallonamento”, il ripristino della circolazione comporta disagi importanti, più o meno consistenti in base ai vari casi. Così, invece, con la presenza dell’elemento sacrificale, il ripristino della circolazione verrò effettuato più rapidamente, garantendo sempre la sicurezza dei trasporti. Il sistema multipunto consente inoltre al treno di passare in marcia anche in condizione di degrado: in caso di guasto ai cablaggi del circuito di controllo il treno non sarà quindi costretto ad arrestarsi prima dello scambio, in quanto il SID (segnale indicatore da deviatoio indicherà al macchinista lo stato meccanico dello scambio, garantendo comunque la marcia a vista senza necessitare dell’arrivo del manutentore a garanzia.

 

Pur essendo già utilizzato in altri paesi europei, il sistema multipunto è stato installato per la prima sulla volta sulla Rete Ferroviaria Italiana a San Donato: il merito è di Tecnologie Meccaniche. Sul circuito verranno effettuate delle corse-prova per studiare i carichi trasmessi dai treni al sistema di manovra. TM ha realizzato i propri sensori per la rilevazione dei valori dei carichi del treno per poter poi arrivare a installare in serie in tutta sicurezza, validando conseguentemente il progetto prima di far transitare i treni con i passeggeri in carrozza: si tratta di un’imponente attività di ricerca. Conseguentemente, evolverà l’approccio del manutentore: quest’ultimo potrà recarsi in loco per l’intervento essendo già in possesso di tutte le informazioni necessarie, inoltre, si potrà tamponare la criticità con il primo intervento per poi successivamente effettuare il completo ripristino dello scambio. In presenza di guasto, si può quindi comprendere anticipatamente qual è il problema ed effettuare prontamente l’intervento già con tutti gli strumenti necessari.

 

Con l’inserimento del sistema multipunto, non ci sono cambiamenti quando la percorrenza dei treni su binari funziona bene. Il nuovo strumento interviene in una situazione di degrado. Si ottengono benefici grazie al monitoraggio da remoto: questo permette di evitare rischi sulla circolazione, perdita di efficienza e, conseguentemente, disagi per i passeggeri.